In questo mio "angolo"
a volte mi sento come un pugile costretto a incassare ogni
genere di attacchi, anche quelli bassi, sperando che da
un momento all'altra possa suonare la campanella e liberarmi
dalla gragnuola di colpi che arrivano da ogni dove.
Ovviamente sono anch'io respionsabile di tutto questo, sono
io che a volte me le vado a cercare.
Nell'ultimo Angolo non le ho risparmiate a nessuno, ma è
anche quello che voglio, per provocare reazioni, stimolare
un dibattito. E i risultati si sono subito visti.
Il presidente ci legge. La prima grande
notizia è che il sito dell'Este lo legge anche il
presidente della Fitet in persona. Proprio così.
Francesco Sciannimanico non si perde una riga, una battuta.
Dalle news al guestbook, lui vigila, anzi partecipa. E dopo
aver letto il mio ultimo intervento ha preso in mano il
telefono per darmi una tiratina d'orecchi. "Chi ti
ha detto che la Federazione ignora il Veneto a proposito
dell'organizzazione dei prossimi italiani di Jesolo ? Sarebbe
semplicemente assurdo. E così non è. Anche
perchè è la cosa cui tengo di più,
in questa occasione, coinvolgere le società del Veneto.
Accetto le critiche, ma quando sono fondate. Quando sbaglio
è giusto che sia così. Ma soltanto allora".
Una cosa è certa, che il presidente della Fitet prenda
in mano il telefono per parlare con un povero scribacchino
che cerca di ravvivare un angolo del sito del Tt Este, non
l'avrei mai immaginato. E questo non fa che deporre a suo
favore, testimoniando la sua grande passione per il tennistavolo.
Di sicuro in venticinque anni altri dirigenti, molto meno
capaci e rappresentativi, non hanno mai sentito l'esigenza
di aprire un dialogo con chi la pensava in maniera diversa
da loro.
"Non sono un politico, mi interessa solo la crescita
del nostro sport - sottolinea Sciannimanico - lavoro diciotto
ore al giorno, questa sfida non mi spaventa".
Riuscisse a fare soltanto una minima parte per la Fitet
di ciò che ha fatto nella sua Castelgoffredo...
Un consigliere per noi. Oltre alla precisazione
del presidente della Fitet è arrivata, sempre a proposito
dell'ultimo Angolo, anche quella del consigliere nazionale,
Leopoldo Visentin. "Io emissario di Trovò ?
Non direi proprio. Adesso che sono consigliere nazionale
vorrei lavorare anche per tutte le società della
mia regione".
Visentin replica anche alla critica riguardante la sua società,
rea di occuparsi solamente della serie A1: "La fuga
di giocatori da Treviso non esiste. Se ne sono andati due
o tre e non sto qui a spiegare i motivi. In questi anni
la società, e non io soltanto visto che ci sono anche
altri dirigenti, ha puntato a un grande obiettivo che era
quello della palestra del tennistavolo. Le energie e i soldi
spesi non sono stati pochi (il Comune ci ha dato solo terreno),
ma alla fine ci siamo riusciti. La serie A è servita
anche a questo, per avere nei confronti delle amministrazioni
locali un peso diverso che solo una squadra di alto livello
ci garantiva. Penso che avere realizzato quello che per
molti è soltanto un sogno non sia stata cosa da poco".
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