| Questo
angolo estivo di Tonino dedicato alle follie pongistiche più
o meno serie comincia da un campo da golf. Tranquilli, sul green
delle Frassinelle non c'è traccia di Tiger Woods, sarebbe
uno scoop troppo esagerato, anche se quest'oasi di pace farebbe
anche al caso di qualche campione alla ricerca di un po' di
tranquillità .
Sulla macchina elettrica c'è invece super Ronco, si,
proprio lui. Ha cambiato sport ? Forse non sarebbe una cattiva
idea, visti i risultati. Ma anche questo pericolo è scongiurato,
poichè il nostro uomo è abbastanza negato (calcio
in primis) su tutti gli altri fronti sportivi. Fabio non sta
visionando il percorso per cercare di migliorare il suo handicap
(mentale), bensì, conciato come un pinguino,è
a fianco di una bella ragazza vestita di bianco. Ebbene signori,
il dado è tratto. "Alea iacta est", come disse
Giulio Cesare varcando il Rubicone. Il nostro uomo ha detto
sì, e quel matrimonio che non si doveva fare né
ieri, né oggi, né mai, alla fine siè celebrato.
Non su quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno, ma
su una collinetta euganea, in una fornace a 38 gradi all'ombra.
Nel prezzo dell'invito, era compresa anche la sauna, perché
lui quando fa una cosa la fa bene, in grande stile.
Avevo rifiutato a suo tempo di far da testimone di nozze persino
a mia sorella, e a distanza di anni mio cognato, quel povero
tapiro, me ne rende merito con enorme rimpianto: "Se ti
avessi ascoltato quel giorno!".
Ma questa volta, incredibilmente, mi sono lasciato trasportare
dalla passione. Non tanto per il mio vecchio compagno di squadra
e, chissà perché, amico. Quanto per lo spessore
fisico e umano della sua promessa che lui (questo lo so bene)
non meritava certamente. Ma tant'è. L'animo umano custodisce
angoli inesplorati e così ho accettato dopo lunga e sofferta
riflessione.
Il
mercato delle pulci. Lasciati partire i nostri sposini
per il viaggio di nozze (pare che Fabio abbia messo nella valigia
l'orsacchiotto), restiamo in città a preoccuparci
delle nostre miserie. La temperatura sale e il mercato impazza.
Se ne sono viste di tutti i colori, soprattutto in serie A (1
e 2), ma quella del Saronno merita una cornice.
Dopo aver acquistato i diritti (dal Torino o dall'Alto Sebino
non ricordo) essendo retrocessa, la società dell'amaretto
ha fatto dietro front fra lo sconcerto generale. Ma alla base
della sconcertante decisione sembra ci sia il gioco al rialzo
dei giocatori che per strappare al presidente qualche manciata
di euro in più hanno fatto perdere la pazienza a quest'ultimo.
Con il risultato di mandarli tutti a quel paese, loro, la serie
A2, i controtop e quant'altro. Il Saronno così si tiene
gli amaretti e la sua B1.
Il
sindaco dà le multe. Vi immaginate Walter
Veltroni che, blocchetto verde e penna alla mano, dispensa multe
davanti al Colosseo alle auto parcheggiate in divieto di sosta
?
Follie d'estate direte voi. In effetti è roba da insolazione
senza crema protettiva.
Follie che però i signori del Comitato regionale Veneto
si sono concesse nel loro delirio di onnipotenza squalificando
per due mesi un giocatore.
Poco importa che questo poveretto sia tesserato per la mia società,
e poco importa da quale parte stia la ragione o il torto (tutto
da verificare). L'aspetto sconcertante è che un comitato
regionale, che non è organo giudicante (almeno così
si evince dalle nostre regole) decida di indossare la toga e
di infliggere la pena, con tanto di firma in calce di presidente
e vicepresidente.
Se c'è una giustizia, nel nostro sport (cosa di cui dubito
fortemente), dovrebbero essere puniti per primi gli autori di
questo abuso, visto che per molto meno, in altri sport, certi
comitati sono stati commissariati.
Quattro
in geografia. Sotto il solleone escono i tanto attesi
calendari nazionali dei campionati. Nella compilazione dei gironi
si dovrebbe tener conto, secondo anche le indicazioni del regolamento,
di non ben precisati criteri geografici che dovrebbero essere
la latitudine o le vie di comunicazione. Mi rendo conto che
la geografia sia sconosciuta ai più, visto che la si
insegna sempre meno e sempre peggio anche nelle scuole.
Ma ho visto cose abbastanza strane sulle quali sarebbe bene
si facesse più chiarezza. Un esempio su tutti: quello
del Valdagno, inserito nel girone di serie C1 dell'Emilia Romagna.
Valdagno è geograficamente più vicina al Trentino
di Vicenza (che inveceè stata inserita nel girone del
Trentino), ma più vicina di Vicenza all'Emilia, sia geograficamente
che come accesso alle vie di comunicazione è Camposampiero,
che invece è stata inserito in un altro girone. Differenze
non da poco, di quasi cento chilometri, che per una C1 non sono
quisquilie.
E di casi così ce n'è più d'uno, alla faccia
della geografia.
Punterei sugli sposini. Follie d'estate, certo.
Prendiamole così. A proposito, mi ero dimenticato della
follia più grande, quella che siè consumata in
quel dei Colli Euganei. Mi riferisco al sì eterno dei
due sposini di Fontanafredda.
Sulla durata di questo matrimonio i bookmakers londinesi non
hanno ancora reso note le quote. Quali che siano, a dispetto
delle apparenze, rischiare qualche euro su un paio di lustri
se non di più non è del tutto fuori luogo..
|