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 L'angolo di Tonino
 a cura di Antonio Simeone
FOLLIE D'ESTATE 06-08-2005

Questo angolo estivo di Tonino dedicato alle follie pongistiche più o meno serie comincia da un campo da golf. Tranquilli, sul green delle Frassinelle non c'è traccia di Tiger Woods, sarebbe uno scoop troppo esagerato, anche se quest'oasi di pace farebbe anche al caso di qualche campione alla ricerca di un po' di tranquillità .
Sulla macchina elettrica c'è invece super Ronco, si, proprio lui. Ha cambiato sport ? Forse non sarebbe una cattiva idea, visti i risultati. Ma anche questo pericolo è scongiurato, poichè il nostro uomo è abbastanza negato (calcio in primis) su tutti gli altri fronti sportivi. Fabio non sta visionando il percorso per cercare di migliorare il suo handicap (mentale), bensì, conciato come un pinguino,è a fianco di una bella ragazza vestita di bianco. Ebbene signori, il dado è tratto. "Alea iacta est", come disse Giulio Cesare varcando il Rubicone. Il nostro uomo ha detto sì, e quel matrimonio che non si doveva fare né ieri, né oggi, né mai, alla fine siè celebrato.
Non su quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno, ma su una collinetta euganea, in una fornace a 38 gradi all'ombra. Nel prezzo dell'invito, era compresa anche la sauna, perché lui quando fa una cosa la fa bene, in grande stile.
Avevo rifiutato a suo tempo di far da testimone di nozze persino a mia sorella, e a distanza di anni mio cognato, quel povero tapiro, me ne rende merito con enorme rimpianto: "Se ti avessi ascoltato quel giorno!".
Ma questa volta, incredibilmente, mi sono lasciato trasportare dalla passione. Non tanto per il mio vecchio compagno di squadra e, chissà  perché, amico. Quanto per lo spessore fisico e umano della sua promessa che lui (questo lo so bene) non meritava certamente. Ma tant'è. L'animo umano custodisce angoli inesplorati e così ho accettato dopo lunga e sofferta riflessione.
Il mercato delle pulci. Lasciati partire i nostri sposini per il viaggio di nozze (pare che Fabio abbia messo nella valigia l'orsacchiotto), restiamo in città  a preoccuparci delle nostre miserie. La temperatura sale e il mercato impazza. Se ne sono viste di tutti i colori, soprattutto in serie A (1 e 2), ma quella del Saronno merita una cornice.
Dopo aver acquistato i diritti (dal Torino o dall'Alto Sebino non ricordo) essendo retrocessa, la società  dell'amaretto ha fatto dietro front fra lo sconcerto generale. Ma alla base della sconcertante decisione sembra ci sia il gioco al rialzo dei giocatori che per strappare al presidente qualche manciata di euro in più hanno fatto perdere la pazienza a quest'ultimo. Con il risultato di mandarli tutti a quel paese, loro, la serie A2, i controtop e quant'altro. Il Saronno così si tiene gli amaretti e la sua B1.
Il sindaco dà  le multe. Vi immaginate Walter Veltroni che, blocchetto verde e penna alla mano, dispensa multe davanti al Colosseo alle auto parcheggiate in divieto di sosta ?
Follie d'estate direte voi. In effetti è roba da insolazione senza crema protettiva.
Follie che però i signori del Comitato regionale Veneto si sono concesse nel loro delirio di onnipotenza squalificando per due mesi un giocatore.
Poco importa che questo poveretto sia tesserato per la mia società, e poco importa da quale parte stia la ragione o il torto (tutto da verificare). L'aspetto sconcertante è che un comitato regionale, che non è organo giudicante (almeno così si evince dalle nostre regole) decida di indossare la toga e di infliggere la pena, con tanto di firma in calce di presidente e vicepresidente.
Se c'è una giustizia, nel nostro sport (cosa di cui dubito fortemente), dovrebbero essere puniti per primi gli autori di questo abuso, visto che per molto meno, in altri sport, certi comitati sono stati commissariati.
Quattro in geografia. Sotto il solleone escono i tanto attesi calendari nazionali dei campionati. Nella compilazione dei gironi si dovrebbe tener conto, secondo anche le indicazioni del regolamento, di non ben precisati criteri geografici che dovrebbero essere la latitudine o le vie di comunicazione. Mi rendo conto che la geografia sia sconosciuta ai più, visto che la si insegna sempre meno e sempre peggio anche nelle scuole.
Ma ho visto cose abbastanza strane sulle quali sarebbe bene si facesse più chiarezza. Un esempio su tutti: quello del Valdagno, inserito nel girone di serie C1 dell'Emilia Romagna. Valdagno è geograficamente più vicina al Trentino di Vicenza (che inveceè stata inserita nel girone del Trentino), ma più vicina di Vicenza all'Emilia, sia geograficamente che come accesso alle vie di comunicazione è Camposampiero, che invece è stata inserito in un altro girone. Differenze non da poco, di quasi cento chilometri, che per una C1 non sono quisquilie.
E di casi così ce n'è più d'uno, alla faccia della geografia.
Punterei sugli sposini. Follie d'estate, certo. Prendiamole così. A proposito, mi ero dimenticato della follia più grande, quella che siè consumata in quel dei Colli Euganei. Mi riferisco al sì eterno dei due sposini di Fontanafredda.
Sulla durata di questo matrimonio i bookmakers londinesi non hanno ancora reso note le quote. Quali che siano, a dispetto delle apparenze, rischiare qualche euro su un paio di lustri se non di più non è del tutto fuori luogo..


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