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 RONCO69
 a cura di Fabio Roncolato

CRONACA DI UN'ASSEMBLEA VENETA

08/03/2005

Ieri, lunedì 7 Marzo 2005, il presidente federale Sciannimanico ha presenziato ad una assemblea in Veneto alla quale sono state invitate tutte le società facenti parte della regione. E' stata questa l'occasione per esporre i progetti della federazione ed in modo particolare l'evento dei campionati italiani di Jesolo, definiti "la pietra miliare di un nuovo corso". Premetto che colui che scrive rappresenta una società che, come molti sanno, non ha appoggiato l'attuale massimo dirigente Fitet.
Tutto credo si possa dire del presidente federale, ma non, che non trasmetta entusiasmo, voglia di cambiamento e che non abbia già messo in atto importanti programmi, soprattutto a livello promozionale. La maniera in cui sono stati venduti i prossimi campionati italiani al comune di Jesolo credo abbia del geniale, perchè nessuno di noi ha mai pensato che una simile manifestazione può muovere nel suo complesso circa 1500 persone e che un tale numero è appetibile per quei comuni a forte indotto turistico. Ne è la prova l'interessamento del comune di Rimini per il prossimo anno. Logicamente Sciannimanico ha cercato il contributo organizzativo delle società venete affinchè l'evento abbia una riuscita ottimale. Dalla vendita degli stand agli sponsor, alla ricerca di volontari (pagati €.40 senza pernotto, €.25 con pernotto) per l'assistenza; dalla sfilata delle varie regioni, alla disponibilità ad effettuare delle esibizioni in piazza nel periodo antecedente il torneo, per la quale do sin da ora la disponibilità della mia società; tutte cose che spero siano state recepite dai presenti.
L'esposizione è continuata con il probabile cambiamento della formula della A1 alla quale verrà tolto un doppio, e che si vorrebbe far giocare il venerdì sera, alla eliminazione delle qualificazioni per i campionati italiani per i terza categoria, agli importanti accordi con La Gazzetta dello Sport, radio e televisione Rai, al ripristino del trofeo Teverino, agli accordi col Csi, allo sviluppo del settore arbitrale, alla maggiore importanza data ai comitati regionali e altro ancora che è sfociato poi in una costruttiva discussione con alcuni rappresentanti le società.
A questo punto il discorso si è spostato sulla questione regionale, essendo prossime le elezioni, in quanto è ben noto che all'interno del Veneto il presidente dell'attuale comitato regionale signor Trovò è appoggiato da una maggioranza della quale non fa parte la società del TT 91 Este e altre, per precise scelte fatte quattro anni orsono. Le precise scelte furono che nell'allora assemblea elettiva nazionale la mia società scelse di dare il proprio voto al candidato Curcio anzichè a Bosi, scelta contraria alla maggioranza veneta, ma ancora oggi mi chiedo: cosa interferiva questo con il comitato regionale? Non esiste, forse, la democrazia? Fatto per il quale Michele Giuliano invita Gianfranco Zanetti a scusarsi con il presidente sig. Trovò nell'assemblea di ieri. Ma scusarsi di cosa? Ad ogni modo l'intento è quello di vedere se vi può essere un comitato rappresentativo di tutte le società che sia in linea con la nuova politica federale.
Prendo personalmente la parola e chiedo al sig. Trovò se si ricandida per il prossimo quadriennio, la risposta è "Lo sanno tutti", io richiedo, "lo sapranno tutti ma io no", allora si degna di chiarire che si candiderà per ricoprire i prossimi due anni. Zanetti gli fa notare che quattro anni orsono aveva dichiarato che sarebbe stato l'ultimo mandato e lui fa capire d'essere stato spinto a ricandidarsi. Spinto da chi? Riprendo la parola ed affermo che un comitato innovatore, in linea con il nuovo direttivo Fitet, non può avere Trovò come presidente (è come un governo della seconda repubblica con il senatore Andreotti presidente, grande politico ma non attuale), che negli ultimi otto anni in cui ha ricoperto tale carica il movimento pongistico veneto è andato a rotoli, con un numero sempre inferiore di partecipanti ai vari tornei, con un settore giovanile scadente, l'ultima medaglia ad Isernia risale a più di 10 anni fa, con l'organizzazione della massima manifestazione regionale, cioè i campionati veneti, a Giugno in una palestra-piscina con 16 partecipanti al singolo assoluto: desolazione, e con la completa mancanza di dialogo tra i giocatori e l'organo federale regionale. Al termine del mio discorso cade il silenzio più glaciale e nessuno interviene. Penso :"chi tace acconsente". Parla Sciannimanico e sprona il sig. Trovò a darmi una risposta e lui glaciale "Non parlo con chi mi ha offeso". In tale momento collego il discorso che mi è stato fatto da Nicola D'Ambrosio, presidente del Pieve Emanuele, al torneo di Novara di circa un anno e mezzo fa in cui mi dice che gli è stato riferito che io ho offeso il sig. Trovò tramite il guestbook del nostro sito e che costui vuole querelarmi. Allora caddi dalle nuvole, ma nel dubbio che mi fosse, a mia insaputa, partito un embolo, ricontrollai tutto quello che avevo scritto nei vari messaggi del guestbook, non trovando, ahimè per il sig. Trovò, un mio scritto in cui l'abbia minimamente offeso. Attendo speranzoso la querela nei giorni successivi, ben consapevole che un confronto in tribunale mi darebbe pienamente ragione, con tutte le conseguenze per il sig. Trovò di una controquerela. Quella citazione in giudizio la sto ancora aspettando. Ieri dichiaro davanti a tutti che l'offesa a cui fa riferimento non c'è mai stata, ma lui insiste e dice d'averna copia nell'ufficio sottostante, ma non la va a prendere. Allora invito tutti a riguardare il guestbook di allora e ricordo che la mia firma è sempre "ronco", con tanto di indirizzo e-mail se vi si clicca sopra.
Il confronto, comunque, continua con l'intervento di Venturelli, molto chiaro sulle prospettive di un'eventuale nuovo comitato con o senza il sig. Trovò, con Ceroni che punta sull'autonomia delle commissioni, con Frigo giustamente critico e pungente, con l'amico Tonino Simeone che chiede al sig. Trovò perchè solo due anni e non quattro, con quest'ultimo che spiega che così fa 60 anni nella Fitet, ma li vuole fare solo da presidente, con Giuliano Michele che cerca di darmi lezioni di vita e freme per sapere chi è l'altro candidato a presidente.
All' improvviso salta fuori un problema riguardante il criterio di ripescaggio per l'assegnazione della C2 all'Abano, con il responsabile della commissione campionati, Nicola Campi, che dichiara che vi era solo quella domanda. Allora i presenti Tonon (presidente Athlon) e Vecchiarino (presidente Sarmeola) chiariscono che la domanda l'hanno presentata anche loro e sembra ne avessero maggior diritto. Mah!
Nella bagarre della discussione il sig. Trovò fa presente, da buon politico, che l'unico neo sono io e Zanetti cade nella trappola congratulandosi con lui per ciò che ha fatto come dirigente. Senza falsa modestia credo d'aver fatto più io per il tennistavolo, come dirigente, negli ultimi quattro anni, che il sig. Trovò in 58. Quando parlo di dirigente, mi riferisco alla mia società, non aspiro ad alcuna carica politica.
Passano i minuti e mi convinco sempre più che all'interno del comitato regionale non c'è spazio per le nostre idee, e visti i progressi fatti, nell'ultimo quadriennio, come società, credo che le nostre energie le dobbiamo riservare solo per il tt 91 Este.
In tutto questo fermento, con arbitro Sciannimanico, la cosa che maggiormente mi ha deluso è stata vedere presidenti di società, anche importanti, non esporre la propria opinione. Persone che sono arrivate, hanno ascoltato e se ne sono andate. Ma cosa pensano?
Voglio concludere questa lunga cronaca con la domanda di Michele Giuliano:" sig.Trovò è d'accordo con la politica del presidente federale?" e questi che gli risponde che ha letto il suo programma in sede elettorale e si trova abbastanza concorde. Allora io vi faccio un'altra domanda: "Cos' hanno in comune Sciannimanico e il sig.Trovò?".


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