CRONACA DI UN'ASSEMBLEA VENETA
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08/03/2005 |
Ieri, lunedì 7 Marzo 2005, il presidente federale Sciannimanico
ha presenziato ad una assemblea in Veneto alla quale sono state
invitate tutte le società facenti parte della regione.
E' stata questa l'occasione per esporre i progetti della federazione
ed in modo particolare l'evento dei campionati italiani di Jesolo,
definiti "la pietra miliare di un nuovo corso". Premetto
che colui che scrive rappresenta una società che, come
molti sanno, non ha appoggiato l'attuale massimo dirigente Fitet.
Tutto credo si possa dire del presidente federale, ma non, che
non trasmetta entusiasmo, voglia di cambiamento e che non abbia
già messo in atto importanti programmi, soprattutto a livello
promozionale. La maniera in cui sono stati venduti i prossimi
campionati italiani al comune di Jesolo credo abbia del geniale,
perchè nessuno di noi ha mai pensato che una simile manifestazione
può muovere nel suo complesso circa 1500 persone e che
un tale numero è appetibile per quei comuni a forte indotto
turistico. Ne è la prova l'interessamento del comune di
Rimini per il prossimo anno. Logicamente Sciannimanico ha cercato
il contributo organizzativo delle società venete affinchè
l'evento abbia una riuscita ottimale. Dalla vendita degli stand
agli sponsor, alla ricerca di volontari (pagati €.40 senza
pernotto, €.25 con pernotto) per l'assistenza; dalla sfilata
delle varie regioni, alla disponibilità ad effettuare delle
esibizioni in piazza nel periodo antecedente il torneo, per la
quale do sin da ora la disponibilità della mia società;
tutte cose che spero siano state recepite dai presenti.
L'esposizione è continuata con il probabile cambiamento
della formula della A1 alla quale verrà tolto un doppio,
e che si vorrebbe far giocare il venerdì sera, alla eliminazione
delle qualificazioni per i campionati italiani per i terza categoria,
agli importanti accordi con La Gazzetta dello Sport, radio e televisione
Rai, al ripristino del trofeo Teverino, agli accordi col Csi,
allo sviluppo del settore arbitrale, alla maggiore importanza
data ai comitati regionali e altro ancora che è sfociato
poi in una costruttiva discussione con alcuni rappresentanti le
società.
A questo punto il discorso si è spostato sulla questione
regionale, essendo prossime le elezioni, in quanto è ben
noto che all'interno del Veneto il presidente dell'attuale comitato
regionale signor Trovò è appoggiato da una maggioranza
della quale non fa parte la società del TT 91 Este e altre,
per precise scelte fatte quattro anni orsono. Le precise scelte
furono che nell'allora assemblea elettiva nazionale la mia società
scelse di dare il proprio voto al candidato Curcio anzichè
a Bosi, scelta contraria alla maggioranza veneta, ma ancora oggi
mi chiedo: cosa interferiva questo con il comitato regionale?
Non esiste, forse, la democrazia? Fatto per il quale Michele Giuliano
invita Gianfranco Zanetti a scusarsi con il presidente sig. Trovò
nell'assemblea di ieri. Ma scusarsi di cosa? Ad ogni modo l'intento
è quello di vedere se vi può essere un comitato
rappresentativo di tutte le società che sia in linea con
la nuova politica federale.
Prendo personalmente la parola e chiedo al sig. Trovò se
si ricandida per il prossimo quadriennio, la risposta è
"Lo sanno tutti", io richiedo, "lo sapranno tutti
ma io no", allora si degna di chiarire che si candiderà
per ricoprire i prossimi due anni. Zanetti gli fa notare che quattro
anni orsono aveva dichiarato che sarebbe stato l'ultimo mandato
e lui fa capire d'essere stato spinto a ricandidarsi. Spinto da
chi? Riprendo la parola ed affermo che un comitato innovatore,
in linea con il nuovo direttivo Fitet, non può avere Trovò
come presidente (è come un governo della seconda repubblica
con il senatore Andreotti presidente, grande politico ma non attuale),
che negli ultimi otto anni in cui ha ricoperto tale carica il
movimento pongistico veneto è andato a rotoli, con un numero
sempre inferiore di partecipanti ai vari tornei, con un settore
giovanile scadente, l'ultima medaglia ad Isernia risale a più
di 10 anni fa, con l'organizzazione della massima manifestazione
regionale, cioè i campionati veneti, a Giugno in una palestra-piscina
con 16 partecipanti al singolo assoluto: desolazione, e con la
completa mancanza di dialogo tra i giocatori e l'organo federale
regionale. Al termine del mio discorso cade il silenzio più
glaciale e nessuno interviene. Penso :"chi tace acconsente".
Parla Sciannimanico e sprona il sig. Trovò a darmi una
risposta e lui glaciale "Non parlo con chi mi ha offeso".
In tale momento collego il discorso che mi è stato fatto
da Nicola D'Ambrosio, presidente del Pieve Emanuele, al torneo
di Novara di circa un anno e mezzo fa in cui mi dice che gli è
stato riferito che io ho offeso il sig. Trovò tramite il
guestbook del nostro sito e che costui vuole querelarmi. Allora
caddi dalle nuvole, ma nel dubbio che mi fosse, a mia insaputa,
partito un embolo, ricontrollai tutto quello che avevo scritto
nei vari messaggi del guestbook, non trovando, ahimè per
il sig. Trovò, un mio scritto in cui l'abbia minimamente
offeso. Attendo speranzoso la querela nei giorni successivi, ben
consapevole che un confronto in tribunale mi darebbe pienamente
ragione, con tutte le conseguenze per il sig. Trovò di
una controquerela. Quella citazione in giudizio la sto ancora
aspettando. Ieri dichiaro davanti a tutti che l'offesa a cui fa
riferimento non c'è mai stata, ma lui insiste e dice d'averna
copia nell'ufficio sottostante, ma non la va a prendere. Allora
invito tutti a riguardare il guestbook di allora e ricordo che
la mia firma è sempre "ronco", con tanto di indirizzo
e-mail se vi si clicca sopra.
Il confronto, comunque, continua con l'intervento di Venturelli,
molto chiaro sulle prospettive di un'eventuale nuovo comitato
con o senza il sig. Trovò, con Ceroni che punta sull'autonomia
delle commissioni, con Frigo giustamente critico e pungente, con
l'amico Tonino Simeone che chiede al sig. Trovò perchè
solo due anni e non quattro, con quest'ultimo che spiega che così
fa 60 anni nella Fitet, ma li vuole fare solo da presidente, con
Giuliano Michele che cerca di darmi lezioni di vita e freme per
sapere chi è l'altro candidato a presidente.
All' improvviso salta fuori un problema riguardante il criterio
di ripescaggio per l'assegnazione della C2 all'Abano, con il responsabile
della commissione campionati, Nicola Campi, che dichiara che vi
era solo quella domanda. Allora i presenti Tonon (presidente Athlon)
e Vecchiarino (presidente Sarmeola) chiariscono che la domanda
l'hanno presentata anche loro e sembra ne avessero maggior diritto.
Mah!
Nella bagarre della discussione il sig. Trovò fa presente,
da buon politico, che l'unico neo sono io e Zanetti cade nella
trappola congratulandosi con lui per ciò che ha fatto come
dirigente. Senza falsa modestia credo d'aver fatto più
io per il tennistavolo, come dirigente, negli ultimi quattro anni,
che il sig. Trovò in 58. Quando parlo di dirigente, mi
riferisco alla mia società, non aspiro ad alcuna carica
politica.
Passano i minuti e mi convinco sempre più che all'interno
del comitato regionale non c'è spazio per le nostre idee,
e visti i progressi fatti, nell'ultimo quadriennio, come società,
credo che le nostre energie le dobbiamo riservare solo per il
tt 91 Este.
In tutto questo fermento, con arbitro Sciannimanico, la cosa che
maggiormente mi ha deluso è stata vedere presidenti di
società, anche importanti, non esporre la propria opinione.
Persone che sono arrivate, hanno ascoltato e se ne sono andate.
Ma cosa pensano?
Voglio concludere questa lunga cronaca con la domanda di Michele
Giuliano:" sig.Trovò è d'accordo con la politica
del presidente federale?" e questi che gli risponde che ha
letto il suo programma in sede elettorale e si trova abbastanza
concorde. Allora io vi faccio un'altra domanda: "Cos' hanno
in comune Sciannimanico e il sig.Trovò?".
Articoli precedenti:
Atleta,
dirigente o allenatore
Gratitudine
pongistica
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