| Ho vissuto dal 1996 al 1999
a Kyoto in giappone.Li ho avuto modo di comprendere quale è
il giusto atteggiamento e il rispetto di veri professionisti
della racchetta.
L'inizio è stato intenso e preoccupante:
8 tavoli fissi con aria condizionata e cesto di palline nittaku
3 stelle(200 circa)
Allenamento dalle 13.30 alle 19.30
30 minuti di stretching e risveglio muscolare.
2 ore di allenamento al tavolo
1 ora di pausa
2 ore di allenamento al tavolo
30 minuti di esercizio fisico ( a rotazione pesi, corsa, robot,
massaggi).
Il mio arrivo in giappone è stato alquanto traumatico:
La squadra era cosi composta:
WANG YONGGAN (numero 16 del mondo) puntino corto a penna
MASUDA HIDEFUMI (numero 160 del mondo) legno allround e due
markV
ANDOH MASAKATSU (numero 180del mondo) telaio off- due sriver
AKIRA TAKASHI ( 190 del mondo) telaio off e bryce
KOBAVASHI mancino pennaiolo con telaio veloce e gomme sriver
OTSU puntino corto a penna
NAKANO puntino corto sul diritto e sriver sul rovescio
FUJIOKA legno allround e markV
Inutile dire che io ero il numero 9 della squadra di 9 giocatori!!!!!!
Perchè ho indicato le loro gomme?
Perchè il primo insegnamento che ho ottenuto è
di controllare la racchetta dell'avversario che dà molte
indicazioni iniziali sulla tipologia di giocatore che si ha
di fronte.
Infatti ad esempio osservando le gomme e il telaio di MASUDA
si poteva dedurre che era un giocatore di gran controllo con
un top spin molto carico di effetto.
AKIRA era un giocatore molto potente e dedito all'attacco a
tutti i costi e cosi via.
è logico che questo non sia la norma ma sicuramente è
un punto di partenza.
Tutti i giocatori avevano comunque delle caratteristiche tecniche
molto diverse l'un l'altro e tutti si allenavano a rotazione
con tutti.
Capitava quindi spesso che io giocassi con il numero 16 del
mondo e quindi facevo allenamenti molto sulla rapidità.
Uno schema che era frequente era la farfalla, il cinese "schiacciava"
lungo linea e io toppavo incrociato....
FUJIOKA che era il numero 8 della squadra aveva un servizio
tagliato o liscio completamente illeggibile la risposta andava
o in rete o fuori direttamente.....per intenderci sul livello....
Con lui si facevano spesso allenamenti con servizio e terza
palla cercando di comprendere come impattava la palla durante
il servizio..
Ogni mese si faceva il torneo societario tutti contro tutti
e veniva stilata una classifica che rimaneva in bacheca per
tutto il mese cosicchè il presidente e gli allenatori
potessero ammirare la mia classifica perenne di numero 9 della
squadra.
Altro punto fondamentale che mi hanno insegnato era che a tutti
i tornei a cui partecipavo dovevo indicare all'allenatore, dopo
aver guardato la racchetta dell'avversario ed aver fatto scambio
diritto e rovescio ed alcuni top spin, secondo me che tipo di
giocatore andavo da li a breve ad incontrare (es più
attaccante o più difensore, più potenza o più
sensibilità etc).
Figuratevi! almeno per 4-5 mesi non ci ho mai preso!!!!
Comunque alla lunga ho capito che osservare bene il portamento
di un avversario nei colpi ad inizio partita è molto
importante, so che questo è un argomento molto difficile
da spiegare e da capire ma cercherò di chiarirlo con
alcuni esempi:
Se durante il riscaldamento pre partita vedete che l'avversario
esegue il top spin attendendo la palla molto in basso ci sono
forti probabilità che sia un giocatore con una ottima
apertura in terza palla e che sappia tirare il top su palla
tagliata e che magari ha più difficoltà nel rispondere
a servizi superiori o a palle in velocità..
Se un giocatore quando fa lo scambio di rovescio accellera molto
nel riscaldamento e forza la palla denota una certa insicurezza
soprattutto dalla parte del rovescio, quasi sicuramente ha buone
gambe e sa giocare molto bene di diritto e di rovescio ha qualche
lacuna..
Alcune indicazioni importanti sono anche nel modo in cui l'avversario
è posizionato sul tavolo, se ad esempio ha la gamba destra
leggermente più avanti della sinistra e scambia bene
di rovescio durante il riscaldamento quasi sicuramente ha un
ottimo rovescio anche in top spin ma è un poco lento
nel girarsi a fare il top di diritto..
e cosi via..
L'allenamento consisteva in:
15 minuti di stretching puro e classico (anche al polso fondamentale
nel servizio) qualunque cosa si dica lo stretching a inizio
allenamento evita strappi muscolari e prepara ad un allenamento
intenso senza problemi.
15 minuti di riattivazione muscolare facevamo serie di "rotazioni"
in senso orario ed antiorario "TUTTI INSIEME, CINESE COMPRESO"
partendo dal collo, busto, ginocchia, caviglie, polsi, e vari
altri movimenti completi.
2ore di allenamento al tavolo: 10 minuti di riscaldamento libero,
solitamente facevamo controtop e gioco da lontano
20 minuti a testa di esercizio in cui si puntava sul colpo migliore
di ciascun giocatore ad esempio io avevo un esercizio in cui
usavo solamente il rovescio sia in top spin che in scambio incrociato
e lungo linea e blocco di rovescio. Mi facevano perfino fare
un top spin di rovescio dal rovescio e uno dal centro (un po
come si fa di solito di diritto).
NAKANO che ho citato prima ad esempio faceva rovescio in top
spin e diritto schiacciata lungo linea e cosi via.
DOPO 50 minuti di allenamento 10 minuti di pausa.
Nella seconda parte WANG YONGGAN(16 al mondo) sceglieva il partner
e faceva allenamento a sua scelta(giustamente)
mentre tutti gli altri pendevano dalle labbra dei due allenatori
(avete capito bene avevamo due allenatori).
nei 20 minuti a testa successivi si facevano schemi inerenti
le parti più deboli di ognuno di noi.
Io facevo passi lunghi e top spin di diritto infiniti, non mi
era concesso colpire la pallina col rovescio ma solo con il
diritto!!
Ho rischiato il collasso una decina di volte in cui sentivo
a rotazione il cuore in gola oppure i polmoni che uscivano dal
corpo...
1 ora di pausa.....questa ora la descriverò con molta
precisione in un articolo successivo ed è forse la parte
più interessante di tutto il mio allenamento nipponico
in quanto in palestra avevamo una VIDEOTECA e una BIBLIOTECA
sul tennistavolo con le riviste sulla tecnica e la tattica NITTAKU,
BUTTERFLY e TSP.
Solo guardando le foto impazzivo dalla gioia nel vedere cosi
tanto sull'amato tennistavolo!
2ore di allenamento al tavolo:
1 ora di tecnica e 1 ora di tattica.
a rotazione venivamo seguiti con cesti di palline dai due allenatori
e qui ho appreso il massimo della mia esperienza nipponica.
Per chi non mi conoscesse non ho avuto occasione di giocare
a tennistavolo da piccolo e quindi le mie lacune tecniche erano
evidenti (ho iniziato primo anno Junior a 15anni).
Ho avuto lezioni su come anticipare la palla nel top spin al
tavolo di diritto( qualcuno ha presente come fa il top di rovescio
VIBORNY sul tavolo?stessa tecnica di diritto anticipando il
movimento senza aspettare che la palla cada e punto fondamentale
su cui l'allenatore aveva puntato molto era il suono che la
pallina emetteva quando impattava sulla racchetta.
Fondamentalmente (anche se adesso per mancanza di allenamento
e fisico non riesco più a farlo) lo swing del top di
diritto anticipato è molto corto e la racchetta parte
molto avanti e il movimento deve essere molto rapido e corto,
per intenderci 40-50cm e quando il colpo è ottimale si
sente un rumore secco e pulito.
BUON ESEMPIO è il top spin di BOBOCICA...
Questo esercizio veniva verificato spesso contro alcuni difensori
che venivano chiamati ad allenarsi alla nostra palestra.
La stessa tecnica è stata riportata nel servizio, infatti
tecnicamente mi è rimasto un buon servizio tagliato quando
eseguo lo stesso swing corto del movimento del top spin.
Si facevano poi ovviamente cesti di risposta corta e top di
apertura (passi avanti ed indietro sul tavolo), infatti si fanno
spesso allenamenti con passi laterali ma poco o niente con passi
avanti ed indietro sul tavolo....
Esercizi con flip e terza palla veloce (swing di cui ho parlato
prima sia di diritto che di rovescio).
Esercizi con parate di schiacciate al tavolo....bellissimo esercizio
per i riflessi!!!quanti buchi ho preso!!!!!
Esercizi di risposta al servizio laterale tagliato, liscio superiore
etc...con variazioni continue e risposte sia corte che molto
profonde....
La seconda ora di allenamento si tornava ad allenarsi con un
collega e li si facevano tantissimi schemi partendo dal servizio
e andando in progressione con controtop, blocchi, schiacciate
etc etc, insomma gioco fondamentalmente quasi sempre libero
mantenendo però alcuni schemi rigidi esempio:
servizio corto del compagno palleggio lungo sul diritto profondo
top spin lungolinea blocco di rovescio incrociato e rally libero
con l'accortezza di non dare MAI la palla due volte nello stesso
punto.
Due volte un blocco nello stesso punto significa dare forza
all'avversario che ha il tempo di preparare un colpo più
incisivo e più forte la maggior parte delle volte....
30 minuti di preparazione fisica.
solitamente si facevano 4km di corsa e l'ultimo faceva 100flessioni
sulle braccia....indovinate chi arrivava ultimo per i primi
due mesi???
poi mi sono rotto le palle di fare flessioni e correvo come
un treno....a volte mi allenavo male per prepararmi alla corsa...hehe.
a volte si facevano pesi con bilanciere per rinforzare la forza
esplosiva del top spin (utilissimo esercizio se fatto con pesi
ovviamente non troppo pesanti, si facevano circa 40-50kg...)
Altre volte ancora esercizio con il robot oppure a rotazione
due volte a settimana veniva un massaggiatore professionista
che faceva un massaggio sportivo di 45minuti.
alle 19.30 si timbrava il cartellino di uscita, avete capito
bene cartellino, infatti come in fabbrica avevamo il cartellino
sia di entrata alle ore 13.30 che di uscita, 19.30 per l'appunto.
e dopo due ritardi ho scoperto che la società era cosi
organizzata:
a tre ritardi in un anno solare si era licenziati in tronco.
Non sono più arrivato in ritardo, anzi come tutti gli
altri giocatori ero in palestra alle ore 13 circa.....come si
farebbe in fretta anche in italia a far rispettare le regole...vero?
Manteman
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